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Cos’è la banda ultralarga, a cosa serve e quali sono le strategie del governo per diffonderla

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano nazionale Banda ultralarga e il Piano Crescita Digitale, due strategie sinergiche per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea al 2020.

Il punto di partenza:
l’Italia è il paese con minore copertura di reti di nuova generazione in Europa.

L’obiettivo dell’Agenda Digitale Europea:
entro il 2020 colmare il gap, sviluppare una infrastruttura di banda ultralarga sull’intero territorio nazionale. 30 mbps al 100% dei cittadini, 100 mbps per il 50% dei cittadini.

Gli obiettivi del nuovo piano nazionale, promosso dal governo, articolato in tre scenari:

  • lo scenario migliore: investimento di 12 miliardi (6 pubblici – 6 privati). Si potrebbe raggiungere il 100% dei cittadini a 30 mbps e l’85% a 100 mbps.
  • il medio: 10 miliardi investiti, 60% investimento pubblico, 40% investimento privato. Il 70% della popolazione sarebbe raggiunto dai 100 mbps, il 30% da 30 mbps.
  • il peggiore: 6 miliardi di investimento pubblico mobilitano 1 miliardo di investimento privato (86% – 14%). Il 46% della popolazione sarebbe raggiunto dai 100 mbps, il 54% della cittadinanza rimarrebbe a 30 mbps.

Su proposta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano Banda ultralarga e Crescita digitale 2014-2020.
Sintesi della strategia
Piano crescita digitale
Piano banda ultralarga

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