eGovernment, ancora lontani dal digital by default, tra colli di bottiglia del sistema e sfiducia degli utenti

Pubblicato sul portale dell’Agenda Digitale Europea uno Studio sui Servizi pubblici online e sulla transizione, difficile ma obbligata, a una digitalizzazione di default delle pratiche e dei servizi rivolti al cittadino. Il report contiene un’analisi molto interessante delle procedure di eGovernment focalizzate sull’utente (“user centered“)  in Europa. Leggi l’intero report…

Tappe digitalizzate nell’avvio di una propria start up: il passo critico sta nella documentazione relativa alle qualifiche manageriali, prima della vera e propria registrazione di una propria società. Si tratta di un collo di bottiglia in cui i servizi digitalizzati faticano a intervenire. Nonostante per il resto la catena di procedure sia in gran parte digitalizzata, gli imprenditori si mostrano meno soddisfatti rispetto alla media dei servizi di eGovernment. Un punto chiave è la necessità di responsabilizzare l’amministrazione nel rispetto dei tempi di risposta, tanto quanto l’utente è responsabilizzato nel rispetto delle proprie scadenze.

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Ma anche per i cittadini in generale l’atteggiamento verso i servizi on-line, sia di tipo amministrativo sia di tipo commerciale, è più critico: in linea di massima la soddisfazione degli utenti è scesa di circa un punto percentuale. E resta alta la percentuale di persone che non si avvalgono dei servizi digitali perché preferiscono avere un contatto diretto (62%) o non sono consapevoli dell’esistenza di una alternativa (21%). Tra i servizi ritenuti più utili quelli di ricerca di lavoro, di dichiarazione dei redditi e di iscrizione all’università. E se l’Italia risulta tra i paesi più “user centric” nella digitalizzazione, resta al di fuori del gruppo di paesi che più si avvale di procedure di eGovernment.

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