Ushahidi, uno strumento open source per trasformare i dati in una mappa

Intervista a Shadrock Roberts, direttore della Resilience Network Initiative di Ushahidi

Un software che trasforma i dati considerati significativi da uno specifico gruppo di persone in una mappa, che ciascuno può visionare e ampliare, aggiungendo informazioni: è lo strumento open source messo a punto da Ushahidi, una società non-profit finanziata dalla Rockefeller Foundation. Il software – che può essere scaricato e implementato da qualsiasi sviluppatore – è utilizzato dalle ONG per costruire mappe utili a mostrare ai diretti interessati dove si trovano le emergenze di cui si occupano, ma anche per far visualizzare alle autorità l’entità e la gravità di un problema. Al Cairo, per esempio, è stato avviato un Progetto chiamato HarassMap, grazie al quale le donne possono denunciare e segnalare dove e quando hanno subito aggressioni sessuali.
Le Agenzie Governative usano questo strumento per raccogliere le esigenze dei loro utenti e le amministrazioni locali per comunicare al meglio con le loro comunità di riferimento e per risolvere più velocemente i problemi. Il software è stato utilizzato anche durante il terremoto di Haiti: grazie alle segnalazioni raccolte da un grande numero di volontari, è stata creata una mappa aperta a chiunque, relativa ai bisogni delle persone che si trovavano in difficoltà. In altri casi di emergenza sono state create mappe, non pubbliche, per gli addetti ai lavori, utilizzate per raccogliere e condividere informazioni tecniche. Per approfondire l’argomento, guarda l’intervista a Shadrock Roberts, direttore della Resilience Network Initiative di Ushahidi. A cura di Alberto Agliotti e Sara Occhipinti.

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